Descrizione
Il Comune di Godrano ha pubblicato un avviso pubblico per l’avvio di una procedura di co-progettazione, ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore interessati alla realizzazione del progetto “Attività educative a Godrano”. L’iniziativa è finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia, nell’ambito del Fondo per il sostegno alle attività educative formali e non formali, per un importo complessivo pari a € 39.473,00.
Il progetto mira a rafforzare il welfare territoriale e a contrastare la povertà educativa e il disagio minorile, promuovendo attività educative, ricreative e di inclusione sociale rivolte a famiglie, minori e soggetti in condizioni di fragilità o marginalità. L’approccio adottato è quello della collaborazione strutturata tra pubblica amministrazione e Terzo Settore, valorizzando competenze, esperienze e risorse della comunità locale.
Le attività progettuali devono riguardare obbligatoriamente due ambiti di intervento:
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Area A: potenziamento dei servizi educativi e ricreativi (laboratori ludico-didattici, attività extrascolastiche);
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Area B: azioni di contrasto alla povertà educativa e al disagio minorile.
La durata del progetto decorre dalla sottoscrizione della convenzione fino al 31 dicembre 2026. Possono partecipare Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (o registri equipollenti), singoli o associati, in possesso dei requisiti morali, professionali e tecnico-organizzativi previsti dalla normativa vigente.
Le proposte progettuali, corredate da piano finanziario e documentazione amministrativa, saranno valutate secondo criteri di esperienza pregressa, capacità progettuale e capacità organizzativa, per un punteggio massimo di 100 punti. L’erogazione del contributo avverrà con un’anticipazione del 30%, stati di avanzamento trimestrali e saldo finale del 10%.
Le istanze devono essere presentate entro il 16 gennaio 2026 tramite PEC. L’avviso ha natura esplorativa e non vincola l’Amministrazione, che si riserva la facoltà di sospendere o revocare la procedura.